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(OMNIROMA) Roma, 25 OTT - «Oggi pomeriggio presso il Dipartimento Mobilità e Trasporti si sarebbe dovuta tenere la riunione della commissione consultiva taxi per discutere della disciplina turni delle auto bianche. Purtroppo, però, i rappresentanti di Roma Capitale risultano non pervenuti, lasciando di stucco le organizzazioni sindacali presenti». È quanto dichiarano, in una nota congiunta, Uiltrasporti Taxi, Federtaxi Cisal, Ugl Taxi, Fit Cisl Taxi e Atitaxi. «Un annullamento senza preavviso che lascia pensare sulla considerazione che questa amministrazione comunale ha nei confronti della nostra categoria e dei nostri turni di servizio, che interessano anche i cittadini che intendono usufruire di un servizio pubblico non di linea regolare e soddisfacente. Ci dispiace, ma è proprio il caso di dire all'assessora Linda Meleo che se c'è battesse un colpo. Infatti, nonostante le numerose richieste la suddetta non ha ritenuto di aprire mai un confronto con le rappresentanze sindacali del tpl non di linea, sommerso da problematiche oramai insostenibili, come l'abusivismo dilagante, l'indifferenza degli organi di controllo, Uber che imperversa indisturbato con i noleggi di fuori Roma a causa dei mancati controlli, l'inadeguata pianificazione del servizio taxi e l'organizzazione del servizio nell'aeroporto di Fiumicino che si sta discutendo in sede di città metropolitana, nella quale andrebbero difesi e sostenuti i tassisti romani contro le incongrue modifiche che si vorrebbero apportare sulla disciplina che regola il servizio in ambito aeroportuale. Ora aspettiamo un urgente segnale di concretezza sulle nostre questioni da risolvere da parte dell'amministrazione Raggi, perché il tempo della pazienza non è infinito». red 251830 OTT 16

(OMNIROMA) Roma, 12 OTT - «Sulla scorta delle segnalazioni giunte da molti dei nostri associati, ed in base a quanto riscontrabile su numerosi social media e media tradizionali, abbiamo purtroppo verificato che sempre più si va diffondendo il cosiddetto servizio di trasporto Uber Black». È quanto dichiarano in una nota Ugl taxi, Federtaxi Cisal, FIt Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ati taxi, in una lettera inviata alla sindaca Raggi e all'assessora Meleo. «I consistenti danni economici che derivano ai nostri associati (ed più in generale all'intera categoria dei tassisti romani), dalla diffusione di questo servizio che si configura come un vero e proprio servizio pubblico da piazza, perfettamente sovrapponibile a quello che gli operatori locali svolgono con un titolo legittimo e nel pieno rispetto delle norme in vigore - prosegue la missiva - ci spinge a chiedere un intervento più deciso ed efficace di repressione dello stesso, al fine di stroncare in modo netto questa aperta e continua violazione delle regole del settore. Ad oggi, le scarse misure di contrasto al fenomeno adottate dall'amministrazione comunale e dai suoi organi di controllo, hanno prodotto risultati modesti, non impedendo un ulteriore diffusione del servizio Uber Black. In mancanza di nuove e concrete azioni che possano debellare seriamente il problema - conclude la lettera - ci vedremo costretti a mettere in campo tutte le legittime iniziative di lotta previste dal nostro ordinamento, dalla mobilitazione generale fino al fermo del servizio».

(OMNIROMA) Roma, 01 OTT - «Nella giornata di giovedì, presso gli arrivi internazionali dello scalo aeroportuale Leonardo da Vinci, si è consumato l'ennesimo episodio di violenza a danno di un tassista regolare, brutalmente picchiato ed attualmente ricoverato presso una struttura ospedaliera dopo aver riportato la frattura della mandibola, colpevole solo di aver chiesto il rispetto delle regole ad un noleggiatore che procacciava clienti in modo abusivo». È quanto affermano in un comunicato le strutture sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, FIt Cisl taxi, Uiltrasporti taxi e Ati taxi. «L'autore di tale gesto - aggiunge - un noto procacciatore titolare di autorizzazione di noleggio con conducente, picchiatore abituale, poiché già coinvolto in passato in numerose aggressioni consumate a danno di tassisti che osavano lamentarsi per questo suo scorretto comportamento, continua quotidianamente ad aggirarsi indisturbato presso la zona degli arrivi del molo internazionale. Dopo le aggressioni tra noleggiatori a colpi di accetta per contendersi una corsa, il sequestro all'interno di un van di una famiglia famiglia di orientali, i continui soprusi e le ripetute minaccia verso i tassisti che protestano contro coloro che adescano turisti e stranieri sotto i moli di arrivo, le puntuali denunce di numerosi e ed autorevoli media, due servizi della trasmissione 'Striscia la notizià che hanno documentato con dovizia di particolari cosa accade nella casbah aeroportuale - prosegue la nota - cos'altro dobbiamo aspettarci prima che le autorità preposte, ed in particolare il semi sconosciuto direttore aeroportuale, la Dottoressa Terlizzi, intervengano per porre fine a questo delirio di arroganza, dettato dalla sostanziale impunità di cui godono questi squallidi personaggi? Questa situazione è divenuta oramai intollerabile: si può ancora lasciare il più importante scalo aeroportuale nazionale, la principale porta di accesso al Paese, in balia di bande organizzate di taglieggiatori che utilizzando impropriamente un autorizzazione di noleggio, con modi spicci e violenti, dettano le regole di quella che oramai è divenuta una loro riserva di caccia. Per queste ragioni - conclude la nota - organizzeremo nelle prossime giornate un fermo totale del servizio in sede aeroportuale, per protestare contro queste inaccettabili situazioni non degne di un paese civile e per chiamare alle loro responsabilità le autorità competenti, ed anche il Sindaco Raggi, prima che queste continue situazioni di tensione, sfocino in nuovi e più gravi fenomeni di violenza».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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(OMNIROMA) Roma, 24 GIU - «Rendiamo noto che nella giornata appena trascorsa, il Consiglio di Stato ha definitivamente chiuso le cause inerenti il Comune di Grottaferrata, contro alcuni operatori e cooperative che utilizzano nel territorio capitolino, autorizzazioni di noleggio di fuori Roma». È quanto affermano in una nota le strutture sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, FIt Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ati taxi, Anar - Associazione Nazionale Autonoleggiatori Romani e Associazione Tutela Legale Taxi. «Si tratta delle cause che avevano condotto alle pronunce della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 2014, nelle quali veniva ribadita la validità delle norme nazionali in relazione alla disciplina del settore del trasporto pubblico non di linea, taxi e ncc. Grazie al lavoro svolto dagli avvocati Marco Giustiniani e Nico Moravia, dello Studio Legale Pavia e Ansaldo - prosegue la nota - si è chiusa una spinosa vicenda che ha visto vittoriosa la difesa di un Comune che coraggiosamente, aveva deciso di applicare la disciplina vigente, i cui esiti avranno sicuramente, anche un riflesso di carattere nazionale». «Queste sentenze del Consiglio di Stato, infatti, mettono una pietra tombale sulle scuse più volte accampate dai rappresentanti del settore del noleggio, relative a presunte direttive europee e ad una inesistente libertà di stabilimento dei mezzi, ribadendo in modo netto che ogni singolo servizio deve avere origine e fine nella rimessa situata nel territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione, per un fabbisogno tendenzialmente locale. La stragrande maggioranza dei noleggi che operano indisturbati nella nostra città - continua la nota - agiscono quindi violando palesemente le norme che disciplinano il settore, non rispettando il principio di operatività territoriale dei mezzi, sotto lo sguardo inerte e poco vigile degli uomini del corpo di polizia municipale di Roma Capitale». «La moltitudine di furbacchioni che si è fatta rilasciare centinaia e centinaia di autorizzazioni di noleggio, spesso in modo illecito da politici e funzionari di piccoli comuni, corrotti e compiacenti, come emerso anche grazie alle nostre numerose denunce, deve avere la consapevolezza che non ci fermeremo fino a quando questo vergognoso fenomeno, consumato a danno degli operatori regolari, tassisti e noleggiatori romani, non sarà cancellato. Per l'ennesima volta, abbiamo dimostrato, se mai ve ne fosse ancora la necessità, come nella nostra città dilaghi indisturbata la furbizia e il malaffare. Vogliamo augurarci - conclude la nota - che il nuovo sindaco penta stellato Raggi, possa realmente intervenire per contrastare questo vergognoso fenomeno, bonificando in modo netto le acque paludose dell'illegalità cittadina».

 

I taxi di Civitavecchia lanciano l’ultimatum al comune di Santa Marinella: “O ritirate le vostre licenze bis e ter o si va in Procura”. L’attacco frontale delle auto bianche nei confronti dell’Amministrazione della Perla riguarda l’utilizzo di muletti che caricano turisti a largo della Pace “senza averne il diritto – sottolinea l’avvocato Arturo Grasso, che con l’Associazione Tutela Legale Taxi difende gli interessi dei taxi cittadini – e il comune santamarinellese non fa nulla per impedire queste azioni illegali.
Anzi, stando a quanto raccolto, si parla di vetture sia taxi che ncc, una tipologia che la legge non prevede”. Nel carteggio intercorso, le auto bianche – che lamentano l’utilizzo dei colleghi di Santa Marinella degli stalli sia a largo della Pace che alla stazione ferroviaria – chiedono un incontro con i funzionari del comune della Perla per vedere gli atti. Questi hanno risposto, contrattaccando: “Incontro possibile solo se in possesso di prove certe in ordine alle asserzioni, a dir poco avventate, da parte dei tassisti civitavecchiesi”. Intanto sembra che al comando dei vigili urbani santamarinellesi ci si stia muovendo per chiarire la vicenda. Restando su largo della Pace, sul fronte dei tour operator si creata una nuova realtà perché in questi giorni è nata l’associazione “Operatori Turistici Porto di Roma”. A raccontare di cosa si tratta è lo stesso presidente Alessio Paolucci: “Questo soggetto – afferma – che riunisce operatori turistici del comprensorio (autorizzati da Port Mobility) nel settore del trasporto di persone, dell’organizzazione di tour e viaggi per la promozione e valorizzazione del territorio”. La funzione dell’associazione: “Gli scopi sono due: la volontà di creare una sinergia per lo sviluppo delle attività e l’esigenza di una rappresentanza unitaria che dialoghi con le istituzioni. Interessa poi la valorizzazione e lo sviluppo di lavoro e dell’economia locale”. Il clima di tensione che si vive a largo della Pace interessa anche gli operatori turistici: “Il rispetto delle regole, che chiederemo alle amministrazioni in incontri già fissati, eviterà dissidi e contrasti tra imprenditori e i lavoratori del settore. L’associazione – precisa Paolucci – sottolinea che tali atteggiamenti non appartengono ai promotori autorizzati che operano legalmente nell’area a loro concessa nonostante si viva una grave situazione di disagio per la disorganizzazione che caratterizza Porta Tarquinia.
Fonte (Il Messaggero)

(OMNIROMA) Roma, 15 GIU – «Noi dobbiamo trovare il modo che attraverso anche nuovi regolamenti le due cose possano convivere. Non vedo in contraddizione le due cose» tassisti e Uber, «ma bisogna regolamentare. Se c’è la possibilità per il Comune di regolamentare maggiormente il servizio di Uber? Si deve». Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrosinistra Roberto Giachetti (Pd), al confronto Sky. xcol4 152305 GIU 16

(OMNIROMA) Roma, 21 APR - «Apprendiamo dalla Procura di Sulmona del sequestro di almeno 7 autorizzazioni del comune di Introdacqua, di altrettanti autonoleggiatori denunciati per falso ideologico e della solita figura del dirigente comunale indagato per abuso d'ufficio». È quanto dichiarano in una nota Uiltrasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi,Uil , USB Associazione Tutela Legale Taxi, ATI Taxi ed Anar - Associazione Nazionale Autonoleggiatori Romani- «È l'ennesimo caso di malaffare nel settore NCC - proseguono - smascherato dalle scriventi associazioni assistite dall'avv. Arturo Grasso. Anche in questo caso - continua la nota - ritroviamo gli stessi personaggi già rinviati a giudizio in altri procedimenti simili, segno di un vero e proprio sistema illegale nel settore NCC ormai invisibile solo al corpo della polizia municipale di Roma Capitale. Sarebbe infatti inutile l'ennesima segnalazione al Gruppo Pronto Intervento Traffico, ormai più impegnato a come eludere le nostre richieste piuttosto che a leggerle. A noi, ormai impegnati su decine di Procure in tutta Italia - conclude la nota - non resta che chiederci se davvero serve un corpo di polizia che delega il proprio lavoro ai cittadini».

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